Le preghiere inserite in questo blog derivano dal contributo di tanti fratelli in Cristo. Gesù per primo ci ha insegnato a pregareal plurale. La preghiera-modello del “Padre nostro” è tutta al plurale. E’ curioso questo fatto: Gesù ha esaudito tante preghiere fatte “al singolare”, ma quando Lui insegna a pregare, ci dice di pregare “al plurale”. Ciò significa, forse, che Gesù accetta questo nostro bisogno nelle nostre personali necessità, ma ci avverte che è preferibile andare sempre a Dio con i fratelli. L’affidare ai fratelli i nostri problemiè un fattore che apre le porte ad essere esauditi da Dio. Il pregare insieme ha una potenza particolare su Dio e Gesù ce ne dà il segreto: nel gruppo unito nel Suo Nome, c’è anche Lui presente, che prega. Occorre però che il gruppo sia “unito nel Suo Nome”, cioè unito fortemente nel Suo Amore. Un gruppo che ama è strumento idoneo a comunicare con Dio e a ricevere il flusso dell’Amore di Dio su chi ha bisogno dipreghiera. Anche Gesù, nel momento cruciale della Sua vita, ha voluto i fratelli a pregare con Lui: al Getsemani sceglie Pietro, Giacomo e Giovanni “perché stessero con Lui a pregare”. Pregare per i fratelli e con i fratelli deve essere un segno marcato della nostra vita cristiana.